Le banche spagnole concedono mutui anche ai non residenti, e molti acquirenti del sud della Costa Blanca finanziano qui una parte dell'acquisto. Le condizioni però sono più rigide rispetto a chi risiede in Spagna: percentuale finanziata più bassa, più documenti dal paese d'origine e un esame più attento del reddito. La buona notizia è che la legge sul credito immobiliare, la Ley 5/2019, garantisce a tutti le stesse tutele, compreso un incontro gratuito e obbligatorio con il notaio prima della firma. In questa guida vediamo quanto si ottiene di solito, quali documenti chiede la banca, come scegliere tra fisso e variabile, chi paga cosa e come coordinare il mutuo con un acquisto a Torrevieja, a Orihuela Costa o altrove nella Vega Baja.
Quanto finanziano le banche spagnole a un non residente
A chi non è fiscalmente residente in Spagna le banche finanziano di norma tra il 60 e il 70 per cento del minore tra prezzo di acquisto e valore di perizia. Un residente arriva spesso intorno all'80 per cento sulla prima casa. La differenza non è stabilita per legge ma dalla politica di rischio di ciascuna banca, e varia secondo la nazionalità, il paese in cui si produce il reddito e l'immobile stesso.
In pratica servono mezzi propri per almeno il 30-40 per cento del prezzo, più imposte e spese di acquisto, che la banca non finanzia. Su un appartamento usato nella Comunitat Valenciana la sola imposta di trasferimento (ITP) è del 9% dal 1° giugno 2026 (10% prima); il resto è nella nostra guida ai costi di acquisto in provincia di Alicante. Siate realisti anche sulla perizia: se il perito valuta l'immobile meno del prezzo pattuito, la percentuale si applica alla cifra più bassa.
Sostenibilità della rata: cosa guarda la banca
La banca valuta se potete rimborsare con il vostro reddito abituale, non con il valore della casa. I punti chiave sono:
- Rapporto rata/reddito: la somma delle rate, compresi mutui e finanziamenti già in corso in Italia, deve restare entro una quota prudente del reddito netto. Molte banche ragionano intorno a un terzo, ma ognuna fissa il proprio limite.
- Stabilità del reddito: dipendenti a tempo indeterminato e pensionati sono i profili più semplici; i lavoratori autonomi devono presentare più anni di bilanci e dichiarazioni.
- Valuta: chi guadagna in franchi svizzeri, sterline o altra moneta diversa dall'euro subisce uno stress test sul cambio e può ottenere meno.
- Età: molte banche vogliono il mutuo estinto entro una certa età, spesso intorno ai 75 anni, il che accorcia la durata massima.
- Storia creditizia nel paese d'origine, di solito tramite un rapporto ufficiale, per l'Italia per esempio la visura della Centrale dei Rischi o dei sistemi di informazione creditizia.
I documenti da preparare prima della richiesta
Presentare una pratica completa fin dall'inizio è ciò che accorcia di più i tempi. Tenete pronti:
- Passaporto o carta d'identità e NIE; trovate tutto nella nostra guida al NIE.
- Un conto corrente in Spagna, di solito presso la banca che eroga il mutuo.
- Ultime buste paga e contratto di lavoro, oppure due o tre anni di bilanci e dichiarazioni se autonomi.
- Le ultime dichiarazioni dei redditi (per esempio 730 o Modello Redditi).
- Estratti conto recenti con l'accredito dello stipendio e le spese fisse.
- Rapporto sulla vostra affidabilità creditizia e dettaglio dei finanziamenti in corso.
- Contratto di prenotazione o di compravendita e nota simple dell'immobile.
I documenti in italiano possono richiedere una traduzione giurata e alcune banche chiedono l'apostille. Chiedete subito alla banca la sua lista precisa.
Fisso, variabile o misto: come scegliere il tasso
I mutui spagnoli si dividono in tre formule principali:
- Tasso fisso: la stessa rata per tutta la durata. Protegge dai rialzi e semplifica il budget, al prezzo di un tasso iniziale più alto e di un indennizzo per estinzione anticipata maggiore.
- Tasso variabile: uno spread sull'Euribor a dodici mesi, rivisto di solito ogni sei o dodici mesi. Conviene quando i tassi scendono e pesa quando salgono.
- Misto: fisso per un periodo iniziale, in genere di alcuni anni, poi variabile.
Le offerte indicano spesso un tasso scontato se sottoscrivete prodotti collegati, come assicurazioni casa e vita o l'accredito dello stipendio. Confrontate il TAEG (in Spagna TAE) con e senza quei prodotti, perché lo sconto può costare più di quanto fa risparmiare. I tassi cambiano spesso e non riportiamo cifre: un mediatore o due offerte bancarie vi diranno dove si trova il mercato.
Chi paga cosa: perizia, notaio, imposta
Dopo la riforma del 2019 la ripartizione è chiara. Il mutuatario paga la perizia (tasación) di una società autorizzata e le eventuali copie dell'atto che richiede. La banca paga l'imposta AJD sull'atto di mutuo, il notaio di quell'atto, l'iscrizione al Registro della Proprietà e la gestoría che segue le pratiche. L'eventuale commissione di apertura deve comparire nell'offerta.
Tutto ciò non riguarda la compravendita: ITP o IVA, notaio e registro dell'atto di acquisto e avvocato restano a vostro carico. Sulle nuove costruzioni l'AJD sull'atto di acquisto è dell'1,4% dal 1° giugno 2026 (1,5% prima); nella nostra guida all'acquisto su progetto spieghiamo come si combinano acconti e mutuo finale.
Ley 5/2019: FEIN, FiAE e l'incontro con il notaio
La legge spagnola sul credito immobiliare si applica allo stesso modo a residenti e non residenti. Almeno dieci giorni di calendario prima della firma la banca deve consegnarvi la FEIN (il prospetto informativo europeo standardizzato con l'offerta vincolante), la FiAE (una scheda di avvertenze sulle clausole rilevanti, come tassi minimi e indici), una simulazione delle rate con diversi scenari di tasso e la bozza dell'atto.
In quel periodo dovete presentarvi di persona dal notaio che avete scelto, che verifica che abbiate ricevuto e capito i documenti e risponde gratuitamente alle domande. Il notaio lo mette a verbale in un acta, senza la quale il mutuo non si può firmare. Se non parlate spagnolo, fatevi accompagnare da un interprete giurato o da una persona accettata dal notaio, non dal personale della banca. La legge limita anche l'indennizzo per estinzione anticipata: nel variabile lo 0,25% del capitale rimborsato nei primi tre anni o lo 0,15% nei primi cinque, secondo il contratto, e niente dopo; nel fisso il 2% nei primi dieci anni e l'1,5% in seguito, mai oltre la perdita effettiva della banca.
Come far coincidere mutuo e acquisto
Un mutuo da non residente richiede di solito diverse settimane dalla pratica completa alla firma, a cui si aggiungono perizia e termine notarile. Tenetene conto nel contratto di acquisto: chiedete una data di rogito con margine sufficiente e, se possibile, una clausola che tuteli la caparra se il finanziamento viene negato per cause non imputabili a voi. Alcuni acquirenti ottengono una prevalutazione prima di scegliere la casa, il che rafforza la loro posizione nella trattativa.
Un mediatore creditizio indipendente che conosca le banche locali può valere il suo compenso, soprattutto per autonomi o redditi in valuta diversa dall'euro. Se state ancora scegliendo la zona, confrontate Torrevieja, La Zenia e Playa Flamenca, oppure guardate le case in vendita con un budget che già comprenda l'anticipo necessario.